venerdì 14 febbraio 2020

[Recensione] The Hate U Give - Angie Thomas


Salve a tutti! Oggi vi parlo dell'ultimo libro che ho letto. Mi è piaciuto tantissimo e spero che lo leggiate anche voi!


Titolo: The Hate U Give. Il coraggio della Verità

Autore: Angie Thomas

Genere: Young Adult


Editore: Giunti


Numero di pagine: 416


Prezzo: €6,99 (Kindle) / €11,90 (Cartaceo)


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Starr si muove tra due mondi: abita in un quartiere di colore dove imperversano le gang ma frequenta una scuola prestigiosa, soprattutto per volere della madre, determinata a costruire un futuro migliore per i suoi figli. Vive quasi una doppia vita, a metà tra gli amici di infanzia e i nuovi compagni. Questo fragile equilibrio va in frantumi quando Starr assiste all'uccisione di Khalil, il suo migliore amico, per mano della polizia. Ed era disarmato. Il caso conquista le prime pagine dei giornali. C'è chi pensa che Khalil fosse un poco di buono, perfino uno spacciatore, il membro di una gang e che, in fin dei conti, se lo sia meritato. Quando appare chiaro che la polizia non ha alcun interesse a chiarire l'episodio, la protesta scende in strada e il quartiere di Starr si trasforma in teatro di guerriglia. C'è una cosa che tutti vogliono sapere: cos'è successo davvero quella notte? Ma l'unica che possa dare una risposta è Starr. Quello che dirà - o non dirà - può distruggere la sua comunità. Può mettere in pericolo la sua stessa vita.






Questo è un libro molto particolare, almeno per me. Ero su Tumblr e Twitter da un sacco di tempo quando l'hashtag "BlackLivesMatter" è stato creato, e ogni giorno eravamo bombardati da informazioni riguardo giovani di colore uccisi dalla polizia. Non mi ero mai resa conto davvero del problema fino a quel momento. Questo libro è legato al movimento, alle rivolte delle persone di colore verso poliziotti con il grilletto troppo facile, alle vite perse perché i poliziotti prima sparano e poi, forse, fanno domande..

Questa è la storia di Starr, una giovane ragazza di colore che vede un poliziotto uccidere ingiustamente il suo migliore amico Khalil. Da quel momento, Starr cerca di capire cosa fare, e stando zitta crede di tradire Khalil e i ragazzi come lui. Ha paura. Paura delle Gang del quartiere, paura dei poliziotti che stanno cercando di insabbiare tutto. Ma la paura, quando ci sono delle ingiustizie di mezzo, può trasformarsi in coraggio. Ed è proprio quello che accade a Starr.

The Hate U Give è stato il libro che mi ha tirato fuori da un brutto blocco del lettore. 
La storia mi ha preso molto, soprattutto perché sento parlare di queste cose ogni giorno, ma non conosco davvero qualcuno a cui è successo. Starr da una voce a queste persone, ed è un pugno nello stomaco. A nessuno importa nulla, Khalil viene ridotto a uno spacciatore, colpevole quanto se non di più del poliziotto bianco, che invece "stava facendo il suo lavoro". Attraverso Starr proviamo queste ingiustizie sulla nostra pelle, e abbiamo uno scorcio della vita di molte persone di colore nel ghetto, che poi diventa un campo di battaglia.
Mi dispiace un po' aver letto la traduzione, però, perché nella traduzione italiana non capiamo davvero la differenza di linguaggio tra la Starr "del ghetto" e quella "della scuola per bianchi". Non capiamo davvero lo sforzo che Starr deve fare ogni giorno per essere accettata da gruppi diversi.
Il libro si focalizza molto sul contrasto bianchi/persone di colore, ed è interessante e allo stesso tempo molto, molto triste rendersi conto di quante cose razziste dicono i tuoi amici e anche tu stessa leggendo un libro.

Starr è coraggiosa, ma ha bisogno di una spinta. Una spinta molto forte. Attraverso le vicende del libro capisce che la sua voce è l'arma più potente che ha, e decide di usarla. 
Trovo interessante il contrasto che si crea tra i due mondi di Starr, quello del ghetto e quello della scuola, che inevitabilmente a un certo punto collidono. Starr non sa come comportarsi, come parlare, come evitare di sembrare uno stereotipo. Questo è il secondo punto focale della storia, secondo me. Ed è anche piuttosto triste, perché Starr fatica a essere se stessa.
Oltre a Starr conosciamo anche i suoi genitori e i suoi fratelli, come anche alcuni amici della scuola. 
La sua famiglia è... particolare. È una situazione un po' strana. Da una parte ci sono i genitori, Starr e suo fratello Seven, che capiscono l'inuguaglianza tra loro e i bianchi, da un'altra c'è il fratellino Sekani, che è ancora troppo piccolo per capire e la comprensione gli arriverà come una botta. 
Soprattutto Mav, il padre di Starr, è legato alla sua eredità di persona di colore in America, tanto che fa fatica ad accettare Chris, il ragazzo bianco di Starr.
E poi c'è tutto il problem del fatto che Seven non è figlio della madre di Starr, ma frutto di un incontro occasionale con un'altra donna che ora sta con il capo dei King Lords. È una delle situazioni che crea più attrito, ma tutti i personaggi coinvolti cresceranno anche grazie ad essa.

Angie Thomas scrive benissimo, e la traduzione le da giustizia (più o meno). Il libro fila benissimo e io l'ho praticamente divorato. Mi dispiace aver aspettato fino a ora per leggerlo!

Voi l'avete letto? Cosa ne avete pensato?



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