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[Recensione in Anteprima] Credevo fosse amore Silvia Bonizzi


Cari Lettori,

oggi la nostra cara Valeria ci parla del nuovo romanzo di Silvia Bonizzi, credevo fosse amore disponibile su amazon da oggi 12 marzo!



TITOLO: Credevo fosse amore

AUTORE: Silvia Bonizzi

GENERE: contemporary romance

EDITO: self publishing

PAGINE: 296

EBOOK: 2.99

CARTACEO: 11.50

DATA D'USCITA: 12/03/2019












Lei si chiama Lia e ha lo sguardo spezzato, stanco e triste di chi nasconde un vuoto.Cela il colore vivo dei suoi occhi sotto un velo di malinconia. Ma io l’ho vista sorridere, ho visto quegli occhi tornare a brillare e il suo cuore alleggerirsi.No, lei non è una donna come tutte le altre, è il respiro nel quale vorrei perdermi, è il battito che vorrei afferrare e confondere con il mio, è il corpo perfetto e il volto bellissimo di chi porta sul petto il peso di un presente ingombrante. Io sono l’altro. Sono l’uomo che non può scegliere, ma sono anche l’unico in grado di ricostruire i suoi sorrisi distrutti, regalarle il sole in una giornata di pioggia e di stringerle la mano quando il mondo sembra investirla. Non posso prenderla. Non posso toccarla. Non posso raggiungerla.Eppure le mie mani la cercano e i nostri sguardi si scontrano per esplodere come fuochi d’artificio nel cielo più buio. Voglio colorare le sue notti, voglio spazzare via le nuvole con la forza del mio cuore, della mia anima, dei miei respiri. Voglio trattenerla nei miei abbracci e scaldarla durante i lunghi inverni. Voglio la mia splendida creatura.Non sono un angelo, ma so alleviare le sue ferite. Non sono perfetto, ma lo divento nell’istante in cui le sue dita si intrecciano alle mie. Lei non lo sa, ma quello sguardo spento quando si scontra con il mio diviene vivo, intenso, palpitante. Perché quello sguardo, dal nostro primo incontro, mi appartiene.





" Credevo fosse Amore" di Silvia Bonizzi è un  romanzo dalle tematiche forti e vivide, che  arriva dritto al cuore del lettore, donandogli una moltitudine complessa di emozioni. Vi ritroverete più volte a soffrire, a provare fastidio per certe situazioni che maciulleranno il cuore e la mente  della protagonista. La delicatezza e la sensibilità con cui  Silvia  affronta una tematica importante come la violenza sulle donne, mi ha disarmata, perché  non è mai facile affrontare certi argomenti...si potrebbe cadere nell'errore di sminuire una questione che ahimè, coinvolge tantissime donne, oltre al rischio di appesantire troppo il romanzo...  Silvia invece è riuscita a trovare l'equilibrio giusto, dosando scene e parole forti ad altre di estrema dolcezza, che portano noi lettrici a tirare un sospiro di sollievo. Mie care, rimarrete  completamente inghiottite da questo meraviglioso romanzo.
Camelia, detta Lia, è un'insegnate di storia dell'arte, sposata con Luca, il suo primo e unico amore, lui è il suo tutto... Non ci sono giorni in cui le pagine della vita di Lia non siano scritte da momenti vissuti con Luca. Lia è una ragazza dolce e sensibile, una moglie fedele e innamorata del marito, il loro sembra un matrimonio perfetto, dopo tanti anni la passione tra i due non manca e apparentemente neanche l'amore. Man mano che la storia si sviluppa, capiremo che le cose non sono mai come sembrano.Ci ritroveremo davanti un marito possessivo, geloso, violento, leggeremo di un "amore" malato. Luca vuole averla tutta per sé, ogni suo respiro e pensiero appartengono a lui, è una bomba ad orologeria pronta a scoppiare per un nonnulla, un attimo prima violento il secondo dopo dolce e afflitto, un soggetto dalla duplice personalità. Il suo atteggiamento incide e deteriora qualsiasi tipo di legame che Lia possa avere, perché nessuno può avvicinarsi a lei... Tutti, persino la famiglia di Lia, rappresentano una minaccia per il loro matrimonio. Un uomo di una bellezza sconvolgente ma dalla personalità  borderline che giorno dopo giorno, attraverso le sue manipolazioni, infonde nella mente di Lia fragilità e insicurezze. Ma Lia non riesce proprio a vedere la realtà, pensa di poterlo cambiare con il suo amore con le sue parole, ma questi tipi di "uomini" non posso cambiare. Lei sceglie sempre e comunque il marito, mettendo da parte se stessa i suoi desideri e bisogni. La storia prenderà una piega diversa nel momento in cui entra in scena Matteo, personaggio che ho amato in ogni sua sfumatura. È un uomo di una dolcezza infinita, un eroe romantico, un cavaliere dall'armatura scintillante, un raggio di luce mandato per Lia, per rigenerarla, amarla e difenderla da ogni intemperie. Ogni donna dovrebbe avere il suo Matteo, sono sicura che nessuna di voi potrà contraddirmi. Lia e Matteo sono  due anime destinate a incontrarsi, ad accarezzarsi a legarsi indissolubilmente l'una all'altra. 
Le cose tra loro non saranno semplici... Lia ha un marito, fa fatica a lasciarsi andare e spesso i sensi di colpa la schiacciano, anche se l'alchimia e l'attrazione tra i due è innegabile, riusciranno mai a viversi e ad amarsi?  O la figura dominante e buia di Luca, avrà ancora una volta la meglio nelle scelte di Lia? 
Non è facile scontrarsi con la dura realtà,  prendere coscienza e accettare certe situazioni, perché spesso tendiamo ad aggrapparci ai ricordi passati, vediamo solo quello che vogliamo vedere, idealizziamo le persone e quando queste si mostrano per quello che sono realmente, non riusciamo ad accettarlo,questo è quello che succede  anche a Lia. Ho gridato "scappa"  e "svegliati" tantissime volte, non riuscendo a capire perché Lia accettasse quasi passivamente l'ira funesta del marito. Ma poi passata la rabbia, mi sono immedesimata in lei, sentivo che dovevo fare quel passo in più per entrare profondamente in connessione con Lia, trovandomi davanti un personaggio talmente complesso da pensarci anche quando non leggevo.  Lia potrà sembrarci fragile, sottomessa, cieca davanti alla drammaticità dei fatti... Ma ricordiamoci che sta vivendo un tumulto interiore, vive la delusione e il fallimento di un amore, vive la violenza e la possessività, tutte le sue certezze sono crollate. Ricostruire il proprio mondo in un terreno friabile non è semplice. Matteo porterà uno spiraglio di luce e le farà riscoprire che la vita è a colori, che l'amore è lasciare libero l'altro, gli farà prendere contatto con una realtà diversa. In pochissimo tempo riuscirà ad avere la sua fiducia, riuscirà a insinuarsi nel suo cuore... La salverà in ogni modo in cui un uomo possa salvare una donna. Non posso aggiungere altro, sta a voi scoprire come le vicende si evolveranno, ma potete essere certe di una cosa...penerete e non poco. 
Questa storia così intensa e dolorosa, che l'autrice ha scritto a mio avviso in modo eccellente, ci porta alla riflessione, ci insegna che a volte bisogna guardare nella direziona opposta per trovare la felicità, la pace interiore. Bisogna tagliare quelle radici secche che non portano nessun frutto, quelle radici che si sono ramificate talmente in profondità che sembra quasi impossibile sradicarle, ma che una volta trovata la forza, bisognerà dare un taglio deciso e secco per poter rinascere e dar vita ad un bellissimo fiore. Certe ferite rimarranno per sempre tatuate nell'anima, come un monile che sta lì a ricordarti quello che è stato, ma che con coraggio sei riuscito a cambiare, prendendo pieno possesso della tua vita, assaporando quella libertà che con forza sei riuscita a conquistare. Se da un lato Silvia è riuscita a farmi arrabbiare svariate volte durante la lettura, dall'altro mi ha riempito il cuore..e la ringrazio per questo. "Credevo fosse Amore" è un romanzo che tocca le corde dell'anima, che lascia un segno profondo nel cuore di chi lo legge . Vi consiglio questa lettura, perché ne uscirete  più ricche ed emotivamente piene. Io ne ho adorato ogni singola pagina. 



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