martedì 15 gennaio 2019

[Intervista] Il blog intervista..... Arianna Ciancaleoni



Cari lettori,

oggi il blog è lieto di intervistare l'autrice Arianna Ciancaleoni autrice self con all'attivo cinque romanzi, ma ora andiamo a leggere le sue risposte.



Cosa ti ha spinto a decidere di iniziare a scrivere un romanzo?

⚜ Credo sia stata l’ammirazione per gli scrittori dei romanzi che fin da piccola mi è capitato di leggere. Come molte ragazze della mia generazione ho amato “Piccole Donne”, per esempio, e la figura di Jo che scrive e che si ingegna per farsi pubblicare racconti e romanzi mi ha sempre affascinata. E poi raccontare è una cosa che mi ha sempre divertito molto: trovavo un passatempo anche scrivere i temi a scuola, figuriamoci inventare storie di sana pianta. Ormai, dopo aver pubblicato quattro romanzi, sento di non poterne più fare a meno. I personaggi mi vengono in mente con una tale naturalezza che non scriverne equivarrebbe a perderli per sempre.
Ti è mai capitato di non essere soddisfatta/o di un tuo lavoro?  
⚜ Mi capita sempre. Credo sia piuttosto naturale, rileggendo a distanza di tempo, trovare dei difetti in ogni cosa che facciamo: ha a che fare con la nostra maturazione personale, l’accumulo di esperienza e il miglioramento delle nostre capacità.

Come mai non eri soddisfatta/o? Cosa non ti piaceva? 

⚜Una cosa di cui mi sono sempre rammaricata era la copertina del mio primo romanzo, “Lacrime di cioccolata”. Non dico fosse l’unico problema, nella mia produzione, ma quella proprio non mi andava giù. Era già il secondo tentativo ma non la trovavo abbastanza coerente con il resto del libro. Più volte le persone, visto il titolo, mi chiedevano addirittura se fosse un libro di ricette! Quest’anno, finalmente, mi sono decisa a cambiarla e l’ho sostituita con una nuova cover in armonia con le altre e decisamente più affine al contenuto del romanzo.

Cosa fai quando ti devi concentrare?

⚜ Tempo fa avrei risposto che mi isolo con il computer nella mia stanza, ma in realtà col tempo ho imparato a scrivere quasi ovunque e con chiunque attorno: l’unica regola è che nessuno deve guardarmi mentre lo faccio, altrimenti perdo la concentrazione e inizio a fare errori a raffica!

♡ Ascolti della musica, di che genere?

⚜ Ascolto musica in continuazione: mi serve anche per ispirarmi e creare le storie.
I miei generi preferiti sono rock e pop, ma non mi dispiace spaziare verso altri generi musicali. Come per la lettura, sono abbastanza onnivora. L’ultimo concerto a cui sono stata è quello di David Garrett, che unisce la musica classica e il violino al rock e addirittura al metal!

Come nascono le tue storie?

⚜ Le mie storie nascono da un’idea che mi arriva all’improvviso, attorno a cui poi inizio a costruire tutto il resto. Può trattarsi di una scena, di un personaggio, di una frase che mi colpisce. Da lì inizio a pensare, e in genere passano diversi mesi prima che si concretizzi qualcosa di scritto. Mi piace avere più in meno in mente dove andrò a parare, prima di mettere i pensieri su carta.

  Con chi vorresti scrivere un libro a quattro mani?

 Può sembrare una risposta acida, ma con nessuno. Il processo di scrittura per me è una cosa privata, difficilmente faccio leggere a qualcuno quello che sto scrivendo se non è ancora finito. Immagino che non potrei progettare con qualcun altro addirittura una trama o scene di un romanzo. Però, in realtà, come dico sempre… chi può dirlo! Può darsi che domani mi contatti qualcuno a cui non riuscirei a dire di no e potrei cimentarmi in un’avventura di questo tipo!

Quando hai deciso che volevi diventare una scrittrice/scrittore, i tuoi amici e parenti ti hanno supportata/o oppure no?

⚜ Sì, anche se in realtà hanno saputo che stavo scrivendo un romanzo solo quando l’ho finalmente pubblicato nel mio blog e poi su Amazon. Come dicevo prima, sono molto gelosa della fase di stesura, e quindi ne parlo il meno possibile. Da lì in poi, però, mi hanno sempre appoggiato in tutto.

Quali sono i tuoi pregi e difetti come autrice/autore?

⚜ Questo dovrebbero dirlo i miei lettori! 😊

Ascolti mai il parere dei tuoi personaggi?

⚜ Diciamo che fanno un po’ quello che vogliono. Cerco di creare trame naturali e coerenti, non spingo per il lieto fine a tutti i costi, né cerco di forzare troppo gli eventi.

Sogno nel cassetto?

⚜ Continuare a scrivere storie sempre nuove, cimentarmi in generi diversi, conquistare nuovi lettori. Mi piacerebbe poter far diventare la mia passione un lavoro, e ci sto provando davvero in tutti i modi.

Ti è mai capitato di sentirti giù' di morale? E cosa fai in queste occasioni?

⚜ Spessissimo. Non credo negli oroscopi ma mi riconosco pienamente nel segno zodiacale del cancro, per cui gli sbalzi di umore sono all'ordine del giorno. Quando sono triste cerco di pensare alle cose belle che mi capitano, cerco conforto negli amici, nella musica, faccio un dolce o una passeggiata, se il tempo lo consente. In genere una di queste cose, o anche tutte insieme, funziona!

Quali sono le scrittrici e gli scrittori italiani che preferisci? 

⚜ Ho avuto l’onore di fare la prima presentazione del mio primo libro affiancando Simona Sparaco, quindi posso dire di portarla sempre nel cuore. Ultimamente ho scoperto Alice Basso, che ha scatenato in me la furia di lettrice compulsiva, ma ho letto anche libri di Valentina D’Urbano, Valentina Stella, Enzo Giammaria Napolillo che ho amato profondamente. Inoltre leggo tantissimi autori emergenti e/o autopubblicati.

♡ Quale romanzo avresti voluto scrivere tu?


Tutti quelli che leggo e che amo. Avrei voluto essere Charlotte Brontë, Agatha Christie, Edgar Allan Poe, Patrick McGrath, a volte anche Stephen King. Alla fine però, mi rendo conto che sono solo me stessa e cerco ogni volta di creare il romanzo che a me per prima piacerebbe leggere.


Ringrazio infinitamente Arianna per aver risposto alle mie domande.




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