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[Review Tour] Vivere a colori Marina Sarracino



Care Lovers,

oggi vi parlo di Vivere a Colori di Marina Sarracino uscito qualche giorno fa grazie alla Darcy Edizioni, venite a conoscere la storia di Diego e Alissa.




TITOLO: Vivere a colori

AUTORE: Marina Sarracino

EDITO: Darcy Edizioni

GENERE: young adult

PAGINE: 351

EBOOK: 2.99 (in promo fino al 16 a 0,99)

CARTACEO: 14,00

DATA D'USCITA: 14 dicembre













Alissia è di Napoli e “vive a colori” perché per lei tutto ha un colore, persino le emozioni e le persone.

Lei è “rossa” come la passione! È un’ottima studentessa, ballerina disciplinata, una ragazza responsabile, che rende fieri i suoi genitori... fino a quando non scopre il peggiore dei tradimenti: il suo ragazzo e la sua migliore amica. 

Una delusione che capovolge il suo mondo, la vita si tinge di colori cupi e distruttivi, al punto da arrecare danni alla sua carriera scolastica e alla sua passione per la danza. 

Diego è un ragazzo che, come tanti, è caduto nella spirale della droga e sembra non vedere via d'uscita, finché non conosce Alissia, che desidera riscattarsi agli occhi del padre, famoso psicoterapeuta. Diego non lo sa, vede Alissa come l'unica che sembra voler impegnarsi nella sua causa e aiutarlo a uscirne. Entrambi dovranno combattere con i propri demoni ed entrambi dovranno uscirne vittoriosi, se vorranno sopravvivere. Una storia d'amore e di speranza, di luce in fondo al tunnel, perché la vita è fatta di colori, se si usano i pennelli giusti.



Alissa è una giovane ragazza che ha sempre vissuto la sua vita accostando alle persone a lei care un colore, per lei la vita va vissuta a colori da quello più scuro a quello più luminoso. Beh fino a quando un giorno si alza per andare a scuola e prima di arrivare all'istituto che frequenta, come ogni mattina passa da casa del suo fidanzato Marco e li becca a baciarsi con Vanessa la sua migliore amica. Da quel momento tutti i colori spariscono e resta solo il nero, da quel giorno smette anche di frequentare le lezioni di danza una delle sue più grandi passioni e finisce anche per essere bocciata a scuola. Questo suo comportamento risulta una delusione per i suoi genitori, e lei per riscattarsi soprattutto agli occhi del padre, non idea un piano, trovare un ragazzo che ha una dipendenza da una droga e aiutarlo a disintossicarsi. Perché tutto questo? Perché il padre della protagonista è un medico che dirige un centro che aiuta questi ragazzi chiamati “liberandi” ad appunto liberarsi dalla dipendenza. In questa sua missione viene affiancata dal suo migliore amico Christian, che poverino sarà la cavia delle idee della sua migliore amica. L’altra “cavia” sarà il giovane Diego un ragazzo amico di Christian che ha un passato di dolore alle spalle, e che per sfuggire a quel dolore si rifugia nella marijuana. Sembra il candidato perfetto. Ma poi dalla cannabis Diego “supportato” da alcune x cattive compagnie inizia anche a fare uso di eroina. Ma Alissa non demorde e gli sta accanto giorno per giorno, spesso anche dicendo diverse bugie, seppur bianche. Il tempo trascorso insieme li avvicina moltissimo e finiscono per innamorarsi, ma prima o poi le bugie vengono a galla e cosa ne sarà di loro?
Il romanzo parte molto lento e poi una volta superato il 30% si ha una svolta nella storia e la lettura procede molto più veloce. La storia è un po’ “insolita ” perché sono poche le autrici che decidono di osare nei loro romanzi inserendo temi delicati come la droga. La storia mi ha coinvolto molto da ritrovarmi alla fine del romanzo senza sapere come ci fossi arrivata. Vivere a colori è un romanzo dalle mille sfumature, delle emozioni che suscita nel lettore, una storia intensa e reale, che fa capire al lettore che dietro ad alcune scelte delle persone si nasconde spesso e volentieri un dolore forte e come nel caso del nostro Diego è stato prima l’abbandono del padre quando lui aveva solo sei anni ed inseguito la prematura morte della madre, e si conseguenza dover lasciare la sua città e andare in Cina dal padre. Ma anche lì non si troverà bene ed è lì che inizia a frequentare cattive abitudini e a far uso di droghe. Ma se da una parte ho capito e compreso le scelte di Diego, dall'altra parte ho trovato una protagonista un po’ immatura e superficiale. Anche perché non è stata la prima a subire un tradimento dal proprio fidanzato con la propria migliore amica, quindi non capisco il perché abbia deciso di mollare non solo la scuola ma anche la scuola di danza, una disciplina nella quale si era impegnata molto e attraverso diversi sacrifici era riuscita ad avere un parte importante nello spettacolo di danza. Il romanzo è bellissimo e si legge facilmente.




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