martedì 7 febbraio 2017

Recensione: Ascolta il mio silenzio di L. Cassie

Ascolta il mio silenzio


di L. Cassie



Oggi è la 1° giornata nazionale contro il bullismo, la scrittrie L. Cassie ha messo in promozione il suo lavoro che parla di questo tema molto delicato e sempre purtroppo attuale.


Trama:

Succedono cose nella vita in grado di ferirci terribilmente, cose per le quali non sempre esiste una spiegazione. Accadono e basta. Jennifer, tutto questo, lo sa fin troppo bene. Sono passati quasi tre anni dal giorno in cui la sua vita cambiata drasticamente. Nulla mai pi tornato come prima, nemmeno lei la stessa di un tempo. Si è chiusa a riccio, in un silenzio ostinato dal quale si sente protetta. In pochi sanno la sua storia, in molti la giudicano, la prendono in giro, l'allontanano. Nessuno vuole una "sfigata" come lei nella propria cerchia di amici, come se frequentarla fosse la peggiore delle condanne. Jennifer non pu fare a meno di sentirsi di troppo, inadatta e fuori luogo. Si sente incompresa e diversa da tutti, o meglio... è così che gli altri la fanno sentire. Sola e ha paura di esserlo per sempre, ma un giorno alla sua porta si presenta Cedric, un ragazzo pronto ad aiutarla. Riuscira' a  fidarsi di lui?
 
 
 

Questo romanzo mi ha colpita molto, anche perchè il bullismo è un tema che mi sta a cuore perchè purtroppo al giorno d'oggi molti ragazzi e ragazze decidono di togliersi la vita a causa di questo fenomeno. Al giorno d'oggi è tutto più amplificato grazie ad internet. La protagonista è Jennifer ma potrebbe essere ognuno di noi. Sono passati tre anni dall'incidende che ha cambiato la sua vita, da quel triste giorno la sua vita subisce un drastico cambiamento, e anche la sua vita scolastica ne subisce le conseguenze. Ogni giorno si sveglia consapevole che andando a scuola verrà presa di mira dai suoi compagni, che non perdono occasione per deriderla, ma per ogni azione c'è una conseguenza, e questo lo sa bene anche Cedric, mandato nella scuola di Jennifer per sostituire il loro professore di ginnastica, che non può fare a meno di notare il omportamento solitario della ragazza, tant'è che un giorno dopo la lezione di ginnastica la trova seduta nello spogliatoio con gli abiti che aveva usato per fare ginnastica e in lacrime, lei si lascia sfuggire che le sue compagne le hanno nascosto i vestiti. Così decide di "sfruttare" la sua carica da insegnante per farsi rivelare dove siano i vestiti e li riporta personalmente a Jennifer. Tra i due si comincia ad instaurare un rapporto di amicizia anche tramite facebook, un giorno tornando da scuola nota che i suoi compagni si stanno accanendo contro una ragazza, e Jenny non può fare a meno di prendere le sue difese. La ragazza si chiama Molly e si è appena trasferita in citta' con la madre e il fratello minore, tra le due inizia un rapporto di amicizia, fino all'arrivo delle vacanze Natalizie. Ormai Cedric non è piu' il professore di Jennifer e i due ormai hanno instaurato una relazione, e per farle una sorpresa la porta a casa dei nonni materni, li tre anni prima Jennifer subì il terribile incidende. Ma ormai lo ha superato, i giorni passano in fretta, ma Molly non risponde ai messaggi di jennifer, lei non riesce a capire il comportamento della ragazza, ma al ritorno dalle vacanze scopre la terribile verità, Molly si è uccisa, poco prima delle vacanze. Era andata a fare shopping insieme alla cugina, al ritorno sull'autobus venne accerchiata da dei ragazzi, che iniziarono a prenderla in giro, tant'è che per umiliarla, le abbassano i pantaloni e le scattano foto e video con i loro telefoni, una volta a casa dopo aver raccontato l'umiliazione alla madre decide di togliersi la vita in modo da poter mettere fine alle sue sofferenze. 






Purtroppo la storia di Molly non è solo finzione, Molly è una di noi, una di voi, quante volte abbiamo sentito al tg la storia di una ragazza o di un ragazzo che decide di togliersi la vita a causa del bullismo o del cyberbullismo, l'ultima secondo me è anche peggio perchè il bullo in generale è un codardo che preferisce prendersela con il debole della situazione pur di non ammettere di sentirsi invidioso, il cyberbullo è ancora più codardo perchè peferisce umiliare nascondendosi dietro un nickname e ad un pc, che guardare negli occhi la persona che sta deridendo. Voglio dare un consiglio a chi sta soffrendo a causa dei bulli, parlatene a casa o con un insegnante non tenetevi tutto dentro, fa male, dimostrate a questi esseri che voi non siete inferiori a loro, ma che siete superiori. Invece se si tratta di Cyberbullismo, da oggi 07/02/2017 c'è una legge che punisce questi vigliacchi perchè possono solo essere chiamati così, denunciateli, fatevi coraggio che non dovete vergognarvi delle vostre debolezze, ma dovete farne motivo di orgoglio.